{"id":52,"date":"2010-11-24T11:09:38","date_gmt":"2010-11-24T11:09:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cicop.it\/wordpress\/viaggio-di-studio-a-rodi\/"},"modified":"2018-01-25T19:24:38","modified_gmt":"2018-01-25T18:24:38","slug":"viaggio-studio-rodi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.cicop.it\/wordpress\/it\/viaggio-studio-rodi\/","title":{"rendered":"Viaggio di studio a Rodi"},"content":{"rendered":"<h6 align=\"center\">Universit\u00e0 degli Studi di Firenze<br \/>\nUniversit\u00e0 degli Studi dell&#8217;Egeo<br \/>\nCentro Internazionale per la Conservazione del Patrimonio Architettonico<\/h6>\n<h1 style=\"text-align: center;\">Il patrimonio architettonico del periodo coloniale italiano nel Dodecanneso<\/h1>\n<div style=\"text-align: center;\">\n<div style=\"display: inline-block;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-49\" src=\"http:\/\/www.cicop.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/rodi-pavlidis-287x300.jpg\" alt=\"Disegno di Vangelis Pavlidis.\" width=\"287\" height=\"300\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-50\" src=\"http:\/\/www.cicop.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/rodi-scritta-55x300.jpg\" alt=\"Scritta verticale &quot;Rodi&quot;.\" width=\"55\" height=\"300\" \/><\/div>\n<\/div>\n<h4 align=\"center\">Viaggio di studio a Rodi<\/h4>\n<h6 align=\"center\">3-9 aprile 2001<\/h6>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.cicop.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/programma-viaggio-rodi.pdf\">Programma di viaggio<\/a><\/h3>\n<h5 style=\"text-align: left;\">Finalit\u00e0<\/h5>\n<ul style=\"list-style-type: disc;\">\n<li style=\"text-align: left;\">Osservare e comprendere le tecnologie applicate nell&#8217;edificazione del patrimonio architettonico di epoca coloniale, il loro degrado dovuto alla vetust\u00e0, inquinamento atmosferico, agenti aggressivi marini, manomissioni.<\/li>\n<li style=\"text-align: left;\">Esaminare gli interventi di rinforzo antisismico e di ripristino effettuati in tempi recenti con tecnologie analoghe a quelle originarie.<\/li>\n<li style=\"text-align: left;\">Valutare proposte di salvaguardia e riqualificazione. Il patrimonio del periodo coloniale italiano di Rodi \u00e8 stato recentemente rilevato da studiosi ad opera della Fondazione Agnelli e di diverse Universit\u00e0 italiane. Il centro storico di Rodi, \u00e8 stato dichiarato dall&#8217;Unesco Patrimonio dell&#8217;Umanit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<h5 style=\"text-align: left;\">Costi<\/h5>\n<p style=\"text-align: left;\">Membri CICOP \u00a3 1.250.000, non membri CICOP \u00a3 1.350.000. La quota comprende: aereo Roma-Atene, Atene-Rodi e ritorno, pernottamento con prima collazione per 6 notti, visite guidate illustrative ed esplorative (in cantieri di restauro), ricevimento di benvenuto presso l&#8217;Universit\u00e0 di Egeo, materiale illustrativo ed informativo, cena in un ristorante caratteristico. Hotel situato nei pressi delle testimonianze di maggior rilievo del patrimonio del periodo coloniale italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Prenotazioni, presso la segreteria CICOP entro il 15 febbraio, con versamento di un anticipo sulla quota d iscrizione del 10%.<\/p>\n<h5 style=\"text-align: left;\">Altre informazioni<\/h5>\n<p style=\"text-align: left;\">Accompagnatore: Arch. Marcella Anzalone<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Segreteria CICOP:<br \/>\ntel. 055 2491527, 0333 2510400<br \/>\nfax\u00a0 055 2491523<br \/>\ne_mail: cicop@comune.firenze.it<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Partecipano allo studio allievi della Scuola di Specializzazione in &#8220;Storia, Analisi e Valutazione dei Beni Architettonici ed Ambientali&#8221; dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Firenze con il Direttore Prof. Arch. Carlo Cresti e allievi del Corso di Perfezionamento &#8220;Applicazione dei Sistemi Qualit\u00e0 nel Recupero del Patrimonio Edilizio&#8221;, diretto dalla Prof.ssa Arch. Nina Avramidou.<\/p>\n<h5>Programma tecnico<\/h5>\n<p>4 aprile, ore 9.00-13.00: visita agli edifici coloniali della zona di Mandraki: Hotel Rodon, Nomarchia, Municipality, National Theater, Post, Limenarcheion, Church, Enidreion (Acquario).<\/p>\n<p>4 aprile, ore 17.00: rinfresco di benvenuto. Successivamente, &#8220;Tavola Rotonda&#8221; sul tema &#8220;Il patrimonio architettonico coloniale del Dodecanneso: aspetti storici, degrado e ripristino&#8221;.<\/p>\n<p>Partecipanti italiani alla Tavola Rotonda:<\/p>\n<ul style=\"list-style-type: circle;\">\n<li>Prof. Ing. Elio Giangreco, Prof. Emerito Universit\u00e0 Federico II di Napoli<\/li>\n<li>Prof. Ing. Ugo Caputo, Universit\u00e0 di Napoli<\/li>\n<li>Arch. Marcella Anzalone, Universit\u00e0 di Firenze<\/li>\n<li>Dott. Mario Moschi, Legnodoc Firenze<\/li>\n<li>Prof. Carlo Cresti, Universit\u00e0 di Firenze<\/li>\n<li>Prof. Ach. Valerio Di Battista, Politecnico di Milano<\/li>\n<li>Prof. Arch. Armando Sichenze, Universit\u00e0 della Basilicata<\/li>\n<li>Dr. Mariagrazia Benvenuti<\/li>\n<\/ul>\n<p>5 aprile, ore 9.00-13.00: visita agli edifici coloniali della zona di Mandraki: Actaion, Trapeza Ellados, Nea Agor\u00e0, Ekato Hourmadies.<\/p>\n<p>5 aprile, ore 15.00-17.00: visita tecnica alla citt\u00e0 vecchia.<\/p>\n<p>6 aprile, ore 9.00-13.00: Orfanotrofio, Universit\u00e0 dell&#8217;Egeo e altri edifici (partendo dall&#8217;Hotel Therme fino allo Stadium).<\/p>\n<p>6 aprile, ore 15.00-17.00: riunione tra gli esperti e tutte le persone interessate allo scopo di istituire un gruppo di lavoro interdisciplinare italo-greco con l&#8217;intento di offrire contributi concreti al progetto di riqualificazione del patrimonio architettonico del periodo coloniale.<\/p>\n<p>7 aprile, ore 8.00-16.00: visita tecnica a Profitis Ilias, Filerimos, Valle delle Farfalle.<\/p>\n<p>8 aprile: visita a Lindos.<\/p>\n<p>9 aprile: ritorno.<\/p>\n<h5>Possibili argomenti da affrontare durante le riunioni tecniche<\/h5>\n<ul>\n<li>Problemi tecnologici e strutturali: valutazione delle caratteristiche residue degli elementi strutturali e non strutturali.<\/li>\n<li>Project financing e project planning per gli interventi integrati.<\/li>\n<li>Piano di Qualit\u00e0 degli interventi (ISO9000:2000).<\/li>\n<li>Ottimizzazione (costi\/benefici) delle proposte di ri-progettazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Resoconto del viaggio di studio<\/h3>\n<p>Rodi e il suo patrimonio architettonico sono stati i temi caratterizzanti il viaggio tecnico organizzato dal CICOP Italia dal 3 al 9 aprile 2001, che ha visto un confronto culturalmente stimolante tra i tecnici, gli studenti e i rappresentanti del CICOP e di alcune delle pi\u00f9 importanti Universit\u00e0 italiane e le massime autorit\u00e0 di Rodi e dell&#8217;Universit\u00e0 del Dodecanneso.<\/p>\n<p>Il tema trattato nel corso della settimana \u00e8 stato \u201cL&#8217;architettura coloniale italiana nel Dodecanneso, 1912-1947\u201d, con particolare attenzione per le attuali condizioni del patrimonio architettonico coinvolto, che manifesta numerosi e diffusi segnali di allarme per quanto riguarda la \u201csalute\u201d degli edifici.<\/p>\n<p>L&#8217;importanza e il fascino dei temi trattati ha suscitato forte interesse tra gli abitanti del luogo e gli esponenti delle autorit\u00e0 locali (prefettura, regione, comune, universit\u00e0), i quali hanno entusiasticamente accolto il gruppo di tecnici, professori, ricercatori e studenti. Si \u00e8 cos\u00ec avuta l&#8217;occasione per studiare, discutere e valutare insieme lo stato attuale e le possibilit\u00e0 di riqualificazione del patrimonio interessato, organizzando un&#8217;intensa settimana di visite guidate, conferenze e piacevoli pranzi di benvenuto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La settimana di studio e di incontri si \u00e8 aperta il 4 aprile con un&#8217;interessante visita tecnica agli edifici che caratterizzano parte del lungo mare: il Mandraki, ossia la Prefettura della Regione, il Teatro Nazionale, il Municipio, l&#8217;Albergo delle Rose, la Trapeza Ellados, l&#8217;Ispettorato Marino. Il gruppo \u00e8 stato accompagnato dall\u2019Arch. Georgios Karydakis, \u00a0responsabile per i beni architettonici e culturali del patrimonio moderno di Rodi e da altri tecnici ed esperti del luogo.<\/p>\n<p>A conclusione della visita \u00e8 stato dato il benvenuto a tutti i partecipanti con un pranzo ufficiale, presso una delle sedi municipali.<\/p>\n<p>Nel pomeriggio, studiosi dell&#8217;Universit\u00e0 dell&#8217;Egeo, dell&#8217;Universit\u00e0 di Firenze, di Napoli e della Basilicata, soci del CICOP, tecnici ed\u00a0 esperti dell&#8217;Amministrazione Comunale di Rodi e della Prefettura del Dodecanneso hanno tenuto una attesa conferenza\u2013dibattito sui propositi, gli intenti e le potenzialit\u00e0 di una futura collaborazione in uno sforzo comune, mirante alla salvaguardia del patrimonio coloniale in Dodecanneso.<\/p>\n<p>Al termine della conferenza \u00e8 stato offerto ai partecipanti un rinfresco sulla terazza dell&#8217;edificio Aktaion, situato lungo il Mandraki.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La visita tecnica effettuata il 5 aprile ha interessato l&#8217;acquario marino e alcuni edifici rappresentativi affacciati sullo \u201cSlargo delle Cento Palme\u201d, tema trattato &#8220;Valutazione delle ricadute funzionali ed estetico-percettive in seguito a modifiche di destinazione d&#8217;uso\u201d.<\/p>\n<p>Il gruppo \u00e8 poi stato ufficialmente accolto, con simpatia e grande cordialit\u00e0, dal primo cittadino di Rodi, Dr. Savas Karajiannis, che poi ha gentilmente invitato gli ospiti ad un pranzo di benvenuto presso l&#8217;ex Albergo delle Rose, attuale Casin\u00f2. Lo stesso giorno \u00e8 stato possibile visitare la citt\u00e0 vecchia (dichiarata Patrimonio dell&#8217;Umanit\u00e0), accompagnati dagli esperti dell&#8217;Eforia delle Antichit\u00e0 del Dodecanneso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il 6 aprile \u00e8 stato effettuato un sopralluogo di studio presso alcuni degli edifici del periodo coloniale pi\u00f9 rappresentativi e maggiormente degradati.<\/p>\n<p>Un secondo incontro-dibattito \u00e8 stato tenuto presso l&#8217;Universit\u00e0 dell&#8217;Egeo (presenti le autorit\u00e0 amministrative ed accademiche locali), onorato della presenza del console italiano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I giorni di studio e di dibattito sono stati caratterizzati da piacevoli incontri ufficiali, a cui hanno fatto seguito manifestazioni di simpatia con rinfreschi di benvenuto presso la prefettura del Dodecanneso e presso l\u2019Universit\u00e0 dell\u2019Egeo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A conclusione dei sopralluoghi fatti e dei dibattiti e confronti sviluppatisi nel corso della settimana di studio, e coerentemente alle esigenze e preoccupazioni manifestate dalle autorit\u00e0 del Dodecanneso per le attuali condizioni degli edifici studiati, \u00e8 stata concordata e sottoscritta una importante Convenzione che pone le basi per la riqualificazione del patrimonio in oggetto. Tale Convenzione, partendo da quattro edifici scelti per la fase di intervento iniziale (Nomarchia, Teatro Comunale, Stabilimento balneare Elli, Nea Agor\u00e0 in Mandraki), si ripropone di coinvolgere l\u2019intero patrimonio architettonico interessato, che vede interessati pi\u00f9 di duecento edifici significativi sia a Rodi che nelle altre isole del Dodecanneso.<\/p>\n<p>La Convenzione firmata \u00e8 stata stipulata fra l&#8217;Universit\u00e0 dell&#8217;Egeo \u201cStudi del Mediterraneo\u201d (Grecia), l&#8217;Universit\u00e0 di Firenze (Italia), le autorit\u00e0 dell&#8217;Egeo e i rispettivi associati, e intende sviluppare un programma comune di ricerca scientifica e tecnica, applicata al risanamento (recupero) e conservazione (con manutenzione) delle costruzioni realizzate a Rodi nel periodo 1912-1947 dal governatorato italiano. Essa si inserisce nello spirito della Convenzione Europea di Granada del 1985, riguardante la salvaguardia del patrimonio culturale e architettonico europeo; con tale Convenzione il Consiglio d\u2019Europa, considerata la necessit\u00e0 di una stretta unione tra i suoi membri per la salvaguardia del comune patrimonio architettonico (che \u00e8 espressione insostituibile della ricchezza e della variet\u00e0 del patrimonio culturale europeo), viste le azioni e quanto altro in materia \u00e8 gi\u00e0 stato promosso dagli organi di governo della Comunit\u00e0, ha inteso definire gli impegni che ciascuna parte \u00e8 chiamata ad assolvere per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio architettonico europeo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Firenze, 27 Aprile 2001<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Arch. Marcella Anzalone<\/p>\n<p>Arch. Paolo Caggiano<\/p>\n<p>Arch. Monica Rosina<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Universit\u00e0 degli Studi di Firenze Universit\u00e0 degli Studi dell&#8217;Egeo Centro Internazionale per la Conservazione del Patrimonio Architettonico Il patrimonio architettonico del periodo coloniale italiano nel Dodecanneso Viaggio di studio a Rodi 3-9 aprile 2001&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-52","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cicop.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/52","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cicop.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cicop.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cicop.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cicop.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=52"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.cicop.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/52\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2424,"href":"https:\/\/www.cicop.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/52\/revisions\/2424"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cicop.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}